Università
L'Università degli Studi di Padova è fra le più note università in Italia e fra le più antiche al mondo. L'ateneo sorse come prodotto spontaneo di una condizione di libertà civile assicurata dal Comune e ritenuta particolarmente felice. L'Università padovana venne fondata nel 1222 da un gruppo di studenti e professori che migrarono dall'Università di Bologna alla ricerca di una maggiore libertà accademica, anche se è certo che scuole di diritto e medicina esistevano a Padova prima del 1222.
La sua importanza si consolidò nel tempo grazie ai numerosi personaggi come Galileo Galilei, che vi insegnò tra il 1592 e il 1610; tra gli studenti si annoverano Carlo Goldoni, Ugo Foscolo e Giacomo Casanova. Nel 1594 fu costruito il primo teatro anatomico permanente e nel 1678 vi si è laureata la prima donna Elena Lucrezia Cornaro Piscopia.
L'ateneo padovano è attualmente uno fra i pochi in cui sussiste una forte tradizione goliardica, legata a rituali di ascendenza plurisecolare e all'esistenza di vere e proprie Confraternite. Tra i riti più celebri si ricordano quello dell'otto febbraio, quando gli universitari "liberarono" studenti delle scuole superiori, per commemorare la liberazione dei prigionieri politici delle prigioni del Castello Cararese durante l'insurrezione del 1848, provocata dai moti studenteschi. Altro celebre rito è quello del "papiro", manifesto sarcastico di cattiva condotta che venne posto nei luoghi frequentati dai neolaureati.
Simbolo e motto
Sul sigillo dell'Università di Padova sono raffigurati il Cristo risorto e Santa Caterina d'Alessandria, ovvero i patroni delle due distinte universitates, nelle quali si articolava lo studium patavino nel medioevo. In particolare, Cristo resurrezione era considerato il patrono dei medici, chiamati a ridare vita ai corpi malati, mentre Santa Caterina era la patrona dei giuristi, perché secondo la tradizione si difese da sola nel processo intentatogli dagli idolatri prima di subire il martirio, stupendo tutti con la sua eloquenza.
Il motto dell'Università è Universa Universis Patavina Libertas (tutta intera, per tutti, la libertà nell'Università di Padova), per sottolineare la grande libertà di pensiero, storicamente concessa dall'Università ai docenti e agli studenti. Di fatto, la Repubblica di Venezia vi garantì sempre una grande libertà religiosa e l'Università di Padova fu l'unica in Italia, dopo la Controriforma, a restare aperta a studenti e docenti protestanti.
Palazzo dell'Università
Quest’edificio storico è la sede dell'Università di Padova dal 1493, fu donato nel 1405 a un macellaio da Francesco Carraresi, signore di Padova, come pagamento delle derrate di carne fornite durante l'assedio della città. La proprietà dell'Albergo del Bove passò all'Università, che da questo prese a simbolo il teschio di bue. Attualmente è sede del rettorato, della facoltà di giurisprudenza e delle aule di rappresentanza delle altre facoltà.
Lo scalone d'accesso agli ambienti del rettorato all'interno di Palazzo Bo' fu realizzato da Gio Ponti intorno al 1939. Il "Teatro anatomico” fu il primo del genere ad essere realizzato in Europa, ha una forma ad imbuto per permettere a tutti gli allievi di assistere con pari visuale al cadavere collocato al centro della sala.
